Binocolo o monocolo? Due modi di osservare

Duecentoventi grammi o settecentosessanta? A prima vista potrebbe sembrare una domanda strana da fare quando si sceglie un binocolo. Eppure quei 540 grammi di differenza raccontano molto più di quanto sembri. Raccontano il modo in cui utilizzeremo quello strumento, quanto tempo lo terremo con noi e soprattutto che cosa ci aspettiamo da ciò che vedremo attraverso le sue lenti.

Quando si pensa a un binocolo, infatti, è facile concentrarsi quasi esclusivamente sull’ingrandimento. 8x, 10x, 12x: più il numero cresce, più sembra che lo strumento debba necessariamente essere migliore. Ma l’ingrandimento è soltanto una parte della storia. Un binocolo serve prima di tutto a vedere meglio qualcosa che si trova a distanza e, per farlo, deve trovare un equilibrio tra capacità di ingrandire, campo visivo, luminosità, dimensioni, peso e comodità di utilizzo.

Non esiste quindi un binocolo migliore in assoluto. Esiste il binocolo più adatto al modo in cui vogliamo utilizzarlo.

Prendiamo, per esempio, un classico 10×42. Il primo numero indica l’ingrandimento, il secondo il diametro dell’obiettivo espresso in millimetri. Un 10×42 ingrandisce quindi dieci volte rispetto alla visione a occhio nudo e utilizza obiettivi da 42 mm. Ma due binocoli che condividono questa configurazione possono essere strumenti molto diversi.

Il Titanium OH 10×42 di Konus pesa 450 grammi. È un binocolo a prismi a tetto con moderno ponte aperto, progettato per offrire un buon equilibrio tra dimensioni, peso e prestazioni. Utilizza prismi BAK-4, ottiche multitrattate, oculari extragrandi e long eye relief ed è resistente all’umidità. Il campo visivo è di 98 metri a 1.000 metri, mentre la pupilla d’uscita è di 3,7 mm.

Accanto al 10×42 è disponibile anche il Titanium OH 8×42, che mantiene lo stesso peso di 450 grammi e la stessa configurazione dell’obiettivo, ma riduce l’ingrandimento da 10x a 8x. La differenza si percepisce soprattutto nel campo visivo: 122 metri a 1.000 metri contro i 98 metri del 10×42.

Sono due strumenti molto simili, ma già questo piccolo confronto permette di capire qualcosa di importante. Passare da 8x a 10x significa avvicinare maggiormente ciò che stiamo osservando, ma significa anche avere un campo visivo più ristretto. Con 8x si ha una visione più ampia della scena; con 10x si può concentrare maggiormente l’attenzione su un dettaglio.

Ma cosa succede se invece il peso non è la prima preoccupazione?

Qui entra in gioco un binocolo come l’Emperor 10×42. Anche questo modello utilizza un ingrandimento 10x e un obiettivo da 42 mm, quindi sulla carta potrebbe sembrare molto simile al Titanium OH 10×42. In realtà pesa 760 grammi: oltre 300 grammi in più.

A cosa servono quei grammi?

Non sono semplicemente “peso in più”. L’Emperor è stato progettato privilegiando prestazioni, durata e comfort. Utilizza un corpo in metallo, prismi BAK-4 phase corrected, ottiche fully multi-coated, è riempito di nitrogeno ed è completamente impermeabile. Il sistema di messa a fuoco centrale, il long eye relief e le bonette oculari con movimento a vite completano una costruzione pensata per un utilizzo più impegnativo.

E se invece la priorità assoluta fosse proprio quella di avere qualcosa che non si sente nello zaino?

In questo caso il discorso cambia completamente.

L’Orient 10×25 pesa appena 220 grammi. È un binocolo compatto a ponte aperto, con ottiche multitrattate, rivestimento in gomma e messa a fuoco centrale. Il campo visivo è di 96 metri a 1.000 metri e la pupilla d’uscita è di 2,5 mm.

Ma esiste anche un’altra possibilità.

E se non avessimo bisogno di guardare attraverso due oculari?

Il monocolo parte proprio da questa idea. Un solo tubo, un solo oculare, un corpo più essenziale e spesso un peso estremamente contenuto. Non è semplicemente un “binocolo a metà”: è uno strumento che può essere utilizzato in modo diverso e che, proprio grazie alla sua costruzione, può raggiungere ingrandimenti interessanti mantenendo dimensioni ridotte.

Il Konusmall-2, per esempio, offre uno zoom da 7x a 17x con obiettivo da 30 mm, pesa appena 156 grammi e dispone di un doppio sistema di messa a fuoco, con regolazione veloce e fine. È inoltre predisposto per il treppiede e viene fornito con custodia e cinghietta.

In questo modo il monocolo non serve soltanto a vedere un soggetto lontano. Può diventare anche un modo per provare a fotografarlo o filmarlo utilizzando lo smartphone attraverso l’oculare. Paesaggi, animali, dettagli architettonici, panorami o particolari lontani possono così essere trasformati in immagini da conservare o condividere.

Ed è proprio questo il punto centrale della scelta tra binocolo e monocolo.

Il binocolo offre una visione con entrambi gli occhi, un’esperienza generalmente più naturale e particolarmente piacevole quando si osserva per periodi prolungati. Il monocolo può invece essere più leggero, più compatto e facilmente trasportabile, e alcuni modelli permettono di ottenere ingrandimenti molto elevati in dimensioni estremamente contenute.

Non esiste quindi un vincitore tra binocolo e monocolo. Sono semplicemente due modi diversi di osservare.

E forse è proprio questa la cosa più importante da capire prima di acquistare un’ottica: non bisogna partire dal prodotto, ma dall’esperienza che vogliamo avere.

Ed è proprio per questo che, davanti a una vetrina piena di binocoli e monocoli, fermarsi al numero dell’ingrandimento non basta. Un 8x non è semplicemente meno di un 10x, così come un monocolo 24x non è automaticamente migliore di un binocolo 10x. Sono strumenti progettati per fare cose diverse e, soprattutto, per essere utilizzati in situazioni diverse.

 

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